Primo blog
Ho aperto questo sito e questo blog per vari motivi. Spiegherò prima il perché del sito. Le ragioni sono semplicissime.
Da circa due mesi mi occupo di pubblicare fotografie on-line di gite in Liguria con lo scopo di condividerle con gli amici. Ogni gita produce un album fotografico che richiede circa 10 Mbyte di spazio. La maggior parte dei siti che permettono di pubblicare foto gratuitamente offrono dai 20 ai 50MByte, che sono insufficienti per i miei scopi non appena il numero di album diventa un po’ alto. Altri siti danno più spazio ma hanno altre limitazioni nella qualità delle immagini, nell’usabilità del software di caricamento o impongono pop-up e pubblicità. La soluzione era ovviamente passare ad un sito a pagamento che offrisse più spazio, più controllo, ecc ed è quello che ho fatto prendendo il sito predonzani.com in hosting. Le mie foto sono ora qui. Non hanno valore artistico (rientrano tranquillamente nella categoria che gli inglesi chiamano “holiday snapshots”) ma hanno sicuramente valore affettivo. Quindi, amici, dateci dentro e guardate i vostri album fotografici preferiti.
Ora il perché del blog. Alla fine del 2000, Giampiero, Christian, Alberto e io creammo un sito web collaborativo all’Università di Genova, nel laboratorio lips, dove lavoravamo e studiavamo. Lo scopo era riunire una comunità ovviamente di professori, ricercatori e studenti ma anche di persone esterne all’Università che si interessassero di tecnologie web. Il sito permetteva di pubblicare documenti, commentarli, gestire gruppi di discussioni, pubblicare presentazioni e tante altre cose. Usavamo la tecnologia ACS (ArsDigita Community Server), che oggi vive nel progetto OpenACS. Anche se questo tipo di sistema non era nuovo (il più notevole esempio è photo.net, comunità fotografica creata da Philip Greenspun, autore di ACS stesso e dell’ottimo libro Philip and Alex’s Guide to Web Publishing), in Italia non c’erano molti casi simili e quelli esistenti erano agli albori. Testimonianza di questo fu il fatto che per un certo periodo nel 2001 il nostro sito compariva fra i primi risultati italiani nelle ricerche su google su argomenti legati al web, a XML e all’ingegneria del software.
Non mi ricordo bene le statistiche di quanti utenti registrati avessimo ma erano quasi un centinaio e non erano solo parenti e amici.
Il nostro scopo era quello di giocare col web e sperimentare gli strumenti collaborativi. Avevamo tutti gli ingredienti per creare un comunità on-live: avevamo una comunità di partenza (gli studenti della nostra facoltà), le conoscenze (delle persone che ho citato) e un bel po’ di materiale e argomenti che valeva la pena sviluppare e su cui all’epoca, almeno in Italia, si trovava pochissimo.
A metà 2001 cambiai lavoro e anche le altre persone presero strade diverse dall’Accademia, tranne Alberto che penso sia oggi uno dei più giovani professori universitari italiani. Il nostro sito andò avanti fino alla rottura hardware del server Sun su cui girava e adesso gira su nuovo hardware e su altre tecnologie.
Questo blog riprende in un certo senso quell’esperimento. Avendo a disposizione un sito mio, mi sono detto: perché no? Certo molte cose sono cambiate. Innanzitutto non ho molto da dire, o meglio, non ho molto da dire che non sia già detto da qualche altra parte sul web. Anche una lettura distratta di slashdot permette di avere più notizie in un giorno di quanto io possa pensare in un mese. Secondo, gli strumenti sono cambiati. Questo è un blog personale e non un sistema collaborativo vero e proprio. Per me un sistema collaborativo deve essere “fra pari”, cioè deve dare a tutti i partecipanti le stesse possibilità di creare contenuto, di commentare e in generale di partecipare. Un blog personale, sia nei propositi che nella pratica che si osserva nella blogosphere, non è questo. Terzo, la mia comunità di partenza è costituita dalle mie conoscenze personali ed è comunque molto varia per interessi.
Detto questo, mi occupo di informatica e mi tengo aggiornato. Il mio interesse si realizza principalmente nel lavoro che svolgo alla ManyDesigns ma questo blog mi permette di raccontare qualche cosa anche al di fuori di un sito aziendale, magari in modo più libero e meno strutturato.
Ringrazio WordPress per il software di blogging e con questo chiudo il mio primo blog che, in onore alla tradizione, deve essere dedicato a spiegare il perché della sua esistenza.


Giugno 6th, 2006 08:43
Bella la scelta di wordpress. Essendo un weblog in italiano perchè non localizzarlo? http://www.wordpress-it.it/
In bocca dal lupo dalla vecchia guardia del lips.
Giampiero